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Ortodonzia intercettiva mobile, fissa e invisibile
Denti dritti e ben allineati

L’ortodonzia è una specializzazione dell’odontoiatria che ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare la malocclusione (cattiva chiusura dei denti); l’obiettivo è mantenere o riportare la masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

Le cause della malocclusione risiedono in una posizione dei denti non corretta, in un’alterata funzione della muscolatura masticatoria o in uno sviluppo anomalo di mascella e mandibola. Alle origini, possono esserci sia fattori ereditari che ambientali, come abitudini viziate (uso del ciuccio, succhiamento del dito), uso anormale della lingua (deglutizione non corretta), respirazione attraverso la bocca (per tonsilliti, ingrossamento delle adenoidi, allergie), perdita precoce dei denti da latte, perdita dei denti permanenti (anche incidentale) oppure traumi alle ossa facciali.

Il trattamento ortodontico può essere effettuato sia nei bambini che negli adulti, per cui è consigliabile una prima visita ortodontica intorno ai 4/6 anni. Il trattamento ortodontico inizia solitamente tra i 6 e i 9 anni con l’obiettivo di delineare i presupposti per uno sviluppo più armonico della bocca e creare le condizioni per un eventuale trattamento ortodontico successivo più facile e veloce. L’ortodonzia dei bambini viene definita intercettiva perché “intercetta” e affronta problematiche di tipo ortopedico e funzionale. In questa fase non importa se i denti sono storti: l’obiettivo è prevenire problematiche dello sviluppo osseo, modulare la crescita dei mascellari, guidare l’eruzione dei denti permanenti. Alcune problematiche infatti sono risolvibili solo grazie a un intervento precoce. L’ortodonzia viene applicata sia ai ragazzi, in presenza di tutti i denti permanenti, sia negli adulti, senza limite di età; l’unica controindicazione è la presenza di una parodontite in fase attiva.

Denti storti? Le conseguenze non sono soltanto estetiche! Il difetti di disallineamento o malocclusione possono causare una difficoltosa igiene orale e compromettere la masticazione. Nei casi più gravi, si può incorrere in mal di testa, disturbi uditivi e dolori facciali. Rivolgiti allo Studio Gasparini&Villani, per valutare la situazione ed intervenire con efficacia e tempestività.

Gli apparecchi ortodontici si distinguono tradizionalmente tra fissi e mobili, in relazione all’entità del disallineamento. L’apparecchio fisso è composto da un arco (filo metallico) inserito negli appositi attacchi metallici, incollati direttamente sulla superficie dei denti; vi possono essere anche altre componenti, come le molle, le catenelle e gli elastici, per ottenere specifici movimenti. Mentre l’apparecchio fisso è consigliato in casi di media/grossa entità e può essere rimosso solo dal medico, l’apparecchio mobile può essere messo e tolto durante il giorno, in base alle indicazioni ricevute, ed è utile per modificare abitudini sbagliate, correggere comportamenti non funzionali durante l’età dello sviluppo e stimolare la crescita facciale. Apparecchi di ultima generazione rientrano invece nell’ortodonzia invisibile: si tratta di apparecchi che allineano i denti utilizzando mascherine in plastica trasparente da applicare sulle arcate dentarie, senza alterare in alcun modo l’estetica del sorriso.

Durante il trattamento ortodontico è necessario avere una particolare cura dell’igiene orale, perché il rischio di carie e di problemi gengivali aumenta, dal momento che la placca può annidarsi facilmente intorno agli attacchi dell’apparecchio ortodontico: per questo è bene spazzolare i denti dopo ogni pasto e spuntino, meglio se con uno spazzolino ortodontico, ed utilizzare tutti gli ausili necessari (filo interdentale, scovolini, colluttorio al fluoro, compresse rivelatrici di placca). In alcuni casi, è consigliabile sottoporsi a specifiche sedute di igiene professionale.

Una volta rimosso l’apparecchio ortodontico, i denti tendono a ritornare nella posizione iniziale; per questo, al termine del trattamento, spesso è necessario utilizzare per un periodo variabile un apparecchio di contenzione fisso (filo in acciaio) o mobile (bite trasparente), di notte o qualche ora al giorno, per contrastare questo processo.

Per saperne di più

Come si fa valuta la necessità o meno di un piano di trattamento ortodontico?

Attraverso una visita preventiva, della durata di circa 30 minuti, si stabilirà la necessità o meno di un piano di trattamento, in base alla natura e all’entità di un eventuale problema. In caso di esito positivo, pianificheremo altri due appuntamenti: il primo finalizzato a raccogliere la documentazione ortodontica (impronte, fotografie ecc) e il secondo finalizzato a presentare lo studio del caso (tempistica, previsione di spesa ecc).

Il trattamento ortodontico è doloroso?

Con l’inserimento dell’apparecchio, la muscosa di labbra, lingua e guance può irritarsi, e i denti possono fare un po’ male; successivamente, tuttavia, questi fastidi tendono a scomparire e solitamente l’apparecchio risulta ben tollerato.

È necessario modificare le abitudini alimentari?

Sì, è consigliato evitare sia i cibi appiccicosi (caramelle gommose e chewing-gum) che i cibi duri e croccanti (come torrone, crosta del pane, pop corn ecc), che potrebbero causare la rottura dell’apparecchio. Sono sconsigliati anche i cibi filamentosi (prosciutto crudo, arance ecc) che possono annidarsi nell’apparecchio e rendere difficile la pulizia.